Immacolata: il ponte parte bene, occupato il 76% delle camere (+4%)

Indagine Cst per Assoturismo Confesercenti sull’offerta online: boom delle località montane, bene anche domanda straniera

La stagione delle feste parte bene per il turismo. Almeno a giudicare dalle buone performances registrate dal sistema ricettivo italiano per il Ponte dell’Immacolata, tradizionale avvio del periodo di festività. Secondo le analisi condotte da CST per Assoturismo Confesercenti, la saturazione dell’Offerta Ricettiva Nazionale Disponibile Online per il ponte dell’Immacolata (dall’8 al 10 dicembre 2017 – 2 notti) si attesta infatti a circa il 76% delle camere, con un aumento del 4% rispetto alla stessa rilevazione del 2016.

A giocare a favore dell’Italia turistica anche il meteo, che ha permesso a molti impianti sciistici del paese di aprire in tempo per l’appuntamento del Ponte. Ma al buon risultato ha contribuito anche la spinta dei turisti stranieri, che si sono orientati soprattutto verso le città d’arte. Pure la domanda italiana, sebbene registri una crescita minore, appare forte, soprattutto per le località montane e lacuali.

Tasso di saturazione dell’offerta ricettiva disponibile online per il periodo 8-10 dicembre 2017

Media Città d’arte
81%
Media Località marine
72%
Media Termali
70%
Media Montane
90%
Media Lacuale
84%
MEDIA ITALIA
76%

Fonte: analisi Assoturismo Confesercenti CST su Booking.com, Trivago, Expedia, Airbnb

Periodo indagato: 8 – 10 dicembre 2017

La tendenza positiva della domanda turistica è attesa in quasi tutte le aree del paese, ma a farla da padrone sono, proprio le località montane, dove si rileva un tasso di occupazione delle camere disponibili online intorno al 90%; dati importanti anche per le nostre località lacuali con percentuali di occupazione intorno al 84% cosi come le città d’arte che si aggirano intorno ad un tasso di occupazione dell’81%. Più basse le percentuali di occupazione per questo lungo week end, invece, per le località termali (70%) e le località balneari (72%), che comunque non rimangono escluse dai flussi di vacanzieri che hanno deciso di concedersi un piccolo viaggio in Italia per questo ponte. Il boom delle località montane è evidente anche dall’analisi regionale. La regione più prenotata d’Italia, infatti, è il Trentino Alto Adige / Sud Tirolo, con un tasso di saturazione delle stanze disponibili del 93%. Seguono la Val d’Aosta, che vede occupato il 90% delle stanze disponibili, ed il Veneto (84%).

“Anche questo inverno il comparto del turismo continua a mostrare un eccellente dinamismo”, commenta Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti. “Ad aiutare c’è la ripresa anticipata della stagione sciistica, ma anche la domanda straniera, che mostra di interessarsi al prodotto Italia anche per le vacanze invernali. Un risultato che conferma il buon lavoro fatto dai nostri operatori e l’appeal del ‘prodotto Italia’ in Europa e nel mondo. Adesso è importante sostenere questi segnali di vitalità: in primo luogo aiutando le imprese a investire in innovazione tecnologica e strutturale, nell’ambito del piano Impresa 4.0. Ma anche colpendo con maggiore decisione l’abusivismo ricettivo, fenomeno purtroppo in grande crescita. Un problema non solo per gli operatori in regola, ma anche per l’erario, che perde milioni di euro di gettito, e per la salute pubblica e la sicurezza dei turisti”.

REGIONI
Tasso di occupazione
PIEMONTE
78%
VALLE D’AOSTA
90%
LOMBARDIA
78%
LIGURIA
71%
TRENTINO ALTO ADIGE
92%
VENETO
84%
FRIULI VENEZIA GIULIA
81%
EMILIA ROMAGNA
79%
TOSCANA
83%
UMBRIA
78%
MARCHE
72%
LAZIO
73%
ABRUZZO
64%
MOLISE
62%
CAMPANIA
81%
PUGLIA
74%
BASILICATA
81%
CALABRIA
61%
SICILIA
66%
SARDEGNA
78%
Italia
76%

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