Vendite, a ottobre la peggiore frenata del 2017

Autunno gelato per il commercio, ora si spera in un Natale capace di invertire la tendenza

Autunno gelato per il commercio. Dopo il rimbalzo positivo di settembre, ad ottobre le vendite tornano a calare, registrando la peggiore frenata dell’anno, sia rispetto al mese precedente che sull’anno. Senza un Natale positivo che riesca ad invertire la tendenza, sarà difficile che il 2017 del commercio si chiuda in attivo.

Così l’Ufficio Economico Confesercenti commenta i dati sul commercio al dettaglio di ottobre diffusi oggi dall’Istat.

Ad allarmare, infatti, è un andamento delle vendite che fino a questo momento è stato decisamente sotto tono. Nei primi 10 mesi dell’anno, nonostante la bassa inflazione, la dinamica è rimasta negativa anche in volume (-0,7%), e appare difficile che le performance di novembre e dicembre possano portare il 2017 a ribaltare il risultato, anche se i segnali cautamente ottimistici che registriamo tra i consumatori per il prossimo Natale ci portano a nutrire qualche speranza in più per le feste.

Lo scenario generale rimane comunque preoccupante, soprattutto per gli esercizi di vicinato. La cui situazione, pure all’interno di un ottobre negativo per tutti i format, appare comunque particolarmente grave: le imprese con cinque addetti o meno hanno registrato un vero crollo, con un calo del volume di vendite mese su mese che, secondo le nostre stime, arriva al -3,1%.

Dati che dimostrano come il tema della salvaguardia dei negozi di vicinato – essenziali non solo per la nostra economia e per l’attrattività turistica delle nostre città, ma anche per la qualità della vita e la sicurezza dei territori – sia sempre più centrale. Per questo proponiamo di estendere a tutte le attività di vicinato mononegozio con fatturato annuale al di sotto dei 150mila euro il credito di imposta fino a 20mila euro su Imu, Tasi, Tari e sull’eventuale affitto già approvato come emendamento dalla Commissione bilancio del Senato per le librerie indipendenti. Un intervento che riteniamo possa dare nuovamente ossigeno a tutte le attività commerciali di quartiere, fermando la desertificazione dei negozi: negli ultimi dieci anni ne sono spariti più di 100mila.

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