Vendite, Confesercenti: “Pesa incertezza politica. Urgenti interventi per far ripartire i consumi, no ad aumenti Iva”

I dati sulle vendite ci restituiscono, purtroppo, ancora una volta un pessimo segnale sul fronte dei consumi interni. Certamente ha pesato l’incertezza politica seguita allo stallo elettorale, ma il prolungato rallentamento della domanda interna è una spia preoccupante per la ripresa economica del Paese. Serve un intervento urgente: senza una vera ripartenza dei consumi, infatti, sarà impossibile per l’economia italiana raggiungere i livelli di crescita delle altre economie europee.

Così Confesercenti sui dati relativi alle vendite diffusi oggi da Istat.

La brusca frenata della domanda interna era, purtroppo attesa. Spia ne erano il deterioramento del clima di fiducia delle famiglie e delle imprese, dovuto anche ai segnali di instabilità arrivati dalla politica. Il vero e proprio crollo delle vendite di aprile (-4,6% sullo scorso anno), colpisce non solo i negozi tradizionali (-3,9%) ma anche la grande distribuzione (-6,1%): una variazione negativa così pesante non si registrava dal 2013 in piena crisi dei consumi. A trascinare così pesantemente verso il basso le vendite è il comparto alimentare (-7.3%), fronte su cui la stretta dei consumatori non risparmia neanche i discount (-2.4%). Anche il non alimentare registra sull’anno una variazione negativa del 2.3% generalizzata a quasi tutti i comparti; i beni durevoli, invece, sono gli unici dove le vendite si mantengono costanti rispetto all’anno passato. A fronte di questo quadro preoccupante gli acquisti on-line nel mese di aprile crescono a doppia cifra +16.2%.

Ora abbiamo un esecutivo nella pienezza dei suoi poteri da cui cittadini ed imprese si aspettano risposte concrete volte a ridurre l’incertezza e ridare fiducia sulle prospettive economiche e sociali future. Le imprese che noi rappresentiamo, in particolare, attendono che il nuovo governo metta, come più volte promesso in campagna elettorale, al centro del dibattito e degli interventi proprio le PMI ed i consumi interni. In occasione della prossima Assemblea Nazionale di Confesercenti del 13 giugno ribadiremo con forza, alla politica tutta, al governo ed alle istituzioni, le nostre istanze e necessità, a partire dallo stop all’aumento dell’IVA, per risolvere i nodi cruciali che bloccano il mondo delle micro, piccole e medie imprese. Che, non dimentichiamoci, da sole rappresentano il 90% del tessuto imprenditoriale italiano: se non tornano a correre, il Paese rimarrà fermo.

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