Mauro Bussoni interviene a Milano per ‘The store of the future. The place to be!”

L’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail presenta i risultati della ricerca 2018

In Italia cresce la diffusione del digitale per migliorare l’efficienza dei processi e per favorire un orientamento al dato, con particolare enfasi alla creazione di una vista unica sul cliente (innovazioni di back-end). Nel front-end, l’introduzione di tecnologia è mirata a favorire l’accesso alle informazioni e al prodotto così come a velocizzare e rendere più fluide le attività più critiche, come il pagamento. La spesa complessiva in digitale dei top retailer è però ancora bassa: supera di poco un punto percentuale del fatturato e passa dal 20% del totale degli investimenti annuali nel 2017 al 21% nel 2018.

Sono queste alcune delle evidenze emerse dall’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e giunto alla sua quinta edizione, che ha condotto un’analisi sui primi 300 retailer per fatturato presenti in Italia con negozi fisici, e – in collaborazione con Confesercenti – su un campione di circa 300 piccole e medie imprese del commercio al dettaglio italiane.

Il segretario generale di Confesercenti Mauro Bussoni ha partecipato alla tavola rotonda organizzata dall’Osservatorio per rispondere a temi quali il futuro del Retail e la sfida dell’innovazione nelle imprese. “Negli ultimi anni gli esercizi tradizionali hanno perso 1,6 miliardi di vendite, l’on line ha aumentato di 7,4 miliardi. Abbiamo la previsione che se non si fa nulla di diverso, nel 2020 perderemo ulteriori quote di mercato per svariati miliardi. C’è un problema di equilibrio e di regole ma non c’è dubbio che il negozio fisico non può più stare senza il digitale. Negli anni ’50 e ’60 il telefono ha rivoluzionato il commercio facendo cambiare il modo di fare acquisti nei negozi di vicinato: si tratta di riportare la bottega nel futuro sapendo che le cose cambiano e sfruttando le nuove tecnologie”, le parole di Bussoni.

“Occorre grande preparazione – ha continuato il segretario generale – i social diventano importantissimi e bisogna avere la mente sempre rivolta al futuro. Necessario saper cambiare e cogliere gli aspetti che di volta in volta caratterizzano il settore. Con internet non si inventa nulla di nuovo sul piano dei prodotti, le invenzioni vanno fatte sui servizi nei confronti della clientela. Chi ha più inventiva, chi è più capace, chi trova qualcosa di nuovo vince; chi pensa di star bene perché oggi sta bene e rimane fermo, domani ha già perso”.

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