Festa della Mamma, Assofioristi Confesercenti: 2,5 milioni di fiori per celebrarla

Festa chiave in un anno difficile: maltempo e scioperi in Francia hanno acuito la crisi del settore

Oltre due milioni di fiori per celebrare le mamme italiane. Tra oggi e domani, in occasione della Festa della Mamma, gli italiani acquisteranno in regalo circa 2,5 milioni tra fiori, mazzi bouquet e piante vive, per una spesa complessiva di quasi 50 milioni di euro. È quanto emerge dall’indagine previsionale per la Festa della Mamma 2019 – in arrivo domenica 12 maggio – condotta da Assofioristi, l’associazione che riunisce i fioristi Confesercenti, sulla base dei dati Ismea e di due survey somministrati a consumatori e rivenditori.

La rosa è certamente il fiore più regalato, mix di tradizione ed eleganza, ma si consolida anche la tendenza ad acquistare piante in vaso, regalo percepito come più duraturo: quest’anno lo faranno in 900mila, il 39% del numero complessivo di italiani che acquisteranno un prodotto florovivaistico.

“Per noi la Festa della Mamma è la più importante dell’anno e arriva in un periodo delicato. L’auspicio è che ci aiuti a riprenderci da un inizio di anno davvero difficile”, commenta Ignazio Ferrante di Assofioristi-Confesercenti. “Il meteo ‘pazzo’ ci ha davvero messo alla prova: giornate fredde e calde hanno agevolato l’insorgere di funghi e malattie tra i fiori. Molte difficoltà sono state create anche dalla situazione francese:molti fiori vengono acquistatiti nei Paesi Bassi e trasportati in Italia attraverso al Francia. I continui scioperi d’oltralpe hanno però spesso bloccato i transiti: essendo il nostro un articolo facilmente deteriorabile molti di noi hanno perso interi carichi, con ingenti danni economici”.

Purtroppo, come avviene in tutte le ricorrenze che prevedono un omaggio floreale, resta alto il rischio abusivismo che, nel solo mercato dei fiori, vale circa 400 milioni di euro l’anno. Come se non bastasse, come per ogni ricorrenza rimane il problema abusivismo. “Ancora una volta ci aspettiamo un’agguerrita concorrenza dai venditori abusivi”, continua Ferrante.

“I fiori sono considerati merce di lusso e non ci si vuole rinunciare, soprattutto per questo tipo di ricorrenze, però si cerca il risparmio e questo agevola gli abusivi che vendono piante e fiori già confezionati, a prezzi decisamente non praticabili per un negoziante. Una concorrenza che ci mette in ginocchio, specialmente quando, come quest’anno, siamo reduci da molti altri problemi che hanno ridotto ancora di più il nostro giro d’affari. Un fiore è sempre un regalo prezioso ma lo è ancora di più se lo si compra da un fioraio, parte integrante del sistema economico del Paese e che contribuisce alla sua crescita e al suo benessere”.

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